”È una mia teoria:
quando uno si addormenta con un problema,
spesso al momento del risvegli gli viene l’idea giusta.
Per questo c’è il detto che la notte porta consiglio, ma non è così.
Quello che accade è che prima di addormentarsi il cervello viene programmato
Dalla mente per risolvere il problema e per tutta la notte non fa altro che
Scansionare ogni possibilità finchè non trova una via d’uscita e la fissa nella memoria.
Al risveglio si ha l’impressione di un’improvvisa rivelazione e
Invece è solo la conclusione di un lavoro durato l’intera notte.”
Notte...
Notte di suoni,
notte di tuoni...
notte di immagini,di poesia,
notte di ricordi della vita mia...
notte stellata,notte dorata,
notte fatata,notte sognata...
notte di odori,notte di fiori,
notte di mille diversi colori...
notte di sorrisi,notte di pianto...
notte d’istinto,notte d’incanto...
La notte per me ha un gran significato...questa sera,non so cosa mi viene...una delle mie sensazioni del cazzo.
Eppure quello che più mi preoccupa,è la mia reazione...l’istinto di scappare,di fuggire via lontano per paura di soffrire...
Come un cane tremante che balza in piedi correndo via al primo segnale d’allarme.
Quasi d’istinto,mi sono trovato a chiudermi in me stesso,e ho dovuto lottare per lasciare aperto uno spiraglio da cui farti entrare...
Fessura nella quale,subito sei entrata...
Non è colpa tua,non è successo niente,forse sono io che non vado bene...
Sono io che ho paura di lasciarmi andare,di affidarmi completamente nelle mani di un’altra persona...
Si,io.Io che sono sempre stato stronzo e ho sempre fatto soffrire...Poi,d’un tratto,tutto è scomparso.
Quella sensazione mi sembrava lontana miliardi di km...
QuAsI nOn FoSsE mAi EsIsTiTa.
Non era più mia,non mi apparteneva...faceva parte del mio passato?
o semplicemente di un’altra parte di me?
Mi sono venute alla mente scene del mio passato,ed una in particolare....
Una stanza d’albergo,una notte rubata al cielo,in silenzio,senza farci scoprire...perchè poi dovevamo stare così zitti?gli altri erano a far festa nelle stanze accanto,di sicuro non ci avrebbero sentito...
Eppure l’atmosfera era così surreale,quel silenzio pieno di complicità,se così si può chiamare visto che non la conoscevo per niente....si muoveva su di me con le movenze di chi si lascia andare,affidandosi all’istinto,ma ciò che più mi colpiva non era il suo corpo,ma il suo modo di guardarmi...uno sguardo di provocazione,forte,intenso;lo sguardo di chi sa e non teme,lo sguardo di chi sfida...lo sguardo di chi è determinato a portare a termine il proprio lavoro,lo sguardo di chi ci crede...E ricordo i suoi occhi...
Gli occhi dell’unica ragazza che sia mai riuscita a reggere il mio sguardo.
E a RiCaMbIaRlO cOn AlTrEtTaNtA iNtEnSiTà.
Il mio sguardo,ecco un altro punto cruciale di me...Non so perché molte delle ragazze che ho avuto,non riuscivano a reggere il mio sguardo...mi viene in mente Maria...record:12 secondi...quando ormai non stavamo più insieme...
All’improvviso quella sensazione torna,e ricordi che sembravano non appartenermi più tornano ad essere miei:
quello, era lo stesso giorno in cui ho conosciuto Agnese...
E tutto mi ripiomba addosso,riportandomi a quello che ho provato stasera...ed ho un po’ paura...ho paura di turbare il mio equilibrio...mi dico che basterebbe essere un po’ più “Mr. Hyde” su alcune cose,ma la verità è che ho una paura fottuta di rovinare le cose...non l’ho mai controllato,non ho mai posto un limite all’altra parte di me,ogni volta che ero stronzo finivo con l’esagerare,e non vorrei che quest’ultima prenda il sopravvento rendendomi troppo insofferente,quando invece avrei voluto soltanto “ragionare” un po’,per evitare di rimanerci male per insignificanti motivi...
Ma non posso far altro che viverla così come viene.
Insieme scriveremo pagina dopo pagina,
il racconto della nostra vita....
FiAbA.o.TrAgEdIa?